Perché alla tua azienda serve una community?

Oggi approfondiamo ulteriormente il discorso sui social network, occupandoci della cosa più importante: il pubblico a cui un’azienda o un brand desidera rivolgersi. Prendiamo in esame il social che più riesce a sfruttare il potenziale delle community: si tratta, ovviamente, di Facebook. Prima però, vediamo di cosa parliamo quando parliamo di community.

Su Facebook molto spesso si identifica la community con un gruppo. Per un’azienda può essere utile aprire un gruppo dove più persone possono unirsi manifestando gli stessi interessi, al fine di scambiarsi informazioni utili su questi ultimi.

Perché è importante la community?

Abbiamo parlato poco fa di gruppi Facebook: in realtà una community è, nel senso più largo del termine, il tuo audience, l’insieme di persone che sono unite da uno stesso interesse nei confronti del tuo prodotto o della tua azienda. Dunque anche i fan della tua pagina social!

Una community si può creare per molti scopi: fare personal branding, promuovere i prodotti o servizi tuoi, della tua azienda o del tuo cliente, fare networking quindi aumentare la conoscenza della tua azienda da parte degli utenti, promuovere una novità.
L’importante è avere ben chiaro lo scopo a monte, dunque prima di aprire la community.

Come puoi sfruttare una community?

  1. Aiutare i tuoi clienti e soddisfare i loro bisogni, facendo customer care, dunque rispondendo alle domande e risolvendo problemi tecnici.
  2. Diffondere i tuoi contenuti, le informazioni utili relative al tuo prodotto.
  3. Diffondere informazioni utili relativi al tuo settore
  4. Imparare a conoscere meglio i tuoi clienti, osservando i loro comportamenti, le reazioni che i tuoi aggiornamenti suscitano, raccogliendo recensioni.
  5. Dare un volto più umano alla tua azienda, o trasmettere, attraverso il tuo brand, una sensazione di vicinanza. Non solo sarai tu a interagire con i tuoi utenti, in modo diretto e in prima persona, ma essi dialogheranno tra loro e si confronteranno. Questo migliorerà la percezione che hanno nei confronti del tuo brand.

Perché alla tua azienda serve una community?

Quali sono i rischi di “affacciarsi” ad una community?

Il rischio principale è fondamentalmente uno: se le tue persone sono insoddisfatte del prodotto che offri potrebbero utilizzare i social network (probabilmente il mezzo più personale e più diretto per rivolgersi a qualcuno, persone o aziende) per criticarti. La cosa buona è che, se non meriti quelle critiche, il resto della community sarà altrettanto disponibile a farsi avanti e a difenderti.

Come puoi dunque corazzarti contro questo rischio? Ci sono alcuni accorgimenti da prendere, ancora prima di aprire la community, per poter gestire al meglio le eventuali problematiche che si possono verificare.

  • Avere un chiaro piano editoriale, che sostanzialmente si baserà sulla conoscenza (perfetta) del tuo pubblico.
  • Avere una netiquette, cioè dei codici di comportamento per la tua community che i tuoi utenti dovranno seguire. La netiquette è inoltre utile, se gestisci una pagina Facebook, per individuare quali commenti funzionano e quali invece sono inopportuni e potranno rischiare di essere cancellati.
  • Elaborare un piano per correre ai ripari, che consiste nell’individuare dei moderatori, preparati a gestire le emergenze, e nell’identificazione di una serie di risposte e di soluzioni già pronte per far fronte alle problematiche più comuni

Nei confronti dei componenti della community è necessario assumere un determinato atteggiamento, dando spazio agli utenti ma partecipando, al contempo, agli eventi e alle conversazioni. Inoltre è sempre necessario moderarsi, senza esprimere pareri troppo personali.

Bisogna sempre fare attenzione al fatto che avrai a che fare con delle persone e non con dei follower passivi, per questo motivo il livello e la qualità della conversazione non possono mai essere lasciati al caso.