Italiani e digitale: il rapporto 2019 di We Are Social

La fotografia dell’Italia connessa registra un dato importante: i social sono sempre più protagonisti, non solamente per condividere le proprie storie e la propria vita ma anche come punto di riferimento per informarsi.

31 milioni di italiani consultano il web da mobile. Dato impressionante, vero? Vediamo tutte le parti salienti del report Digital 2019 di We Are Social. 

In Italia si trascorrono online 6 ore al giorno, più del doppio del tempo speso guardando la televisione. Il 92% delle persone guarda video online, soprattutto su Youtube che si conferma anche quest’anno la piattaforma più attiva. La tendenza insomma anche in Italia è quella di un calo del consumo delle informazioni sul piccolo schermo e una crescita invece della fruizione delle news su Internet.

Cresce anche il gaming: 1 italiano su 2 lo segue, mentre 1 italiano su 6 gioca in modalità streaming live.

La crescita del consumo online trascina nel 2019 anche l’e-commerce: i tre quarti di tutti gli utenti ha dichiarato di aver acquistato nell’ultimo mese prodotti o servizi online. E il 42% lo ha fatto tramite un dispositivo mobile.

Si registra poi un’impennata dei servizi di intelligenza artificiale e legati al controllo vocale. Ecco allora che prende piede anche la tecnologia voice. Il risultato del 2019 dal rapporto di We Are Social evidenzia che quasi un italiano su tre (30%) utilizza regolarmente le funzioni di ricerca vocale o comandi vocali.

Italiani e digitale il rapporto 2019 di We Are Social

Come agiscono i brand?

I brand dovranno conoscere sempre di più i propri utenti e le esigenze delle persone a cui si rivolgono, per riuscire a soddisfare i loro bisogni veramente in tempo reale.

Gli italiani hanno in media profili aperti su oltre 7 piattaforme social diverse. YouTube e Facebook continuano a dominare il panorama quali social più utilizzati. Uno sguardo alla fascia di età: le persone che usano Facebook in generale hanno tra i 25 e i 34 anni, seguite dai 35-44 e 45-54. Se un brand si vuole invece rivolgere esclusivamente ai giovani dovrà adottare strategie che coinvolgano altri social come Snapchat e Instagram.

Parliamo proprio del social network fotografico, perché è stato il primo a lanciarle e perché è su Instagram che si verifica l’incremento maggiore di engagement e penetrazione: le Stories registrano nel 2019 un’impennata notevole, crescendo 15 volte più velocemente rispetto ai contenuti sul feed. Sticker, geo-tag, filtri e tutti i tecnicismi che contraddistinguono le Stories stanno entrando nell’evoluzione dei linguaggi e della narrazione sui canali social (pensate a quante “emoji” si vedono nella comunicazione dei canali Facebook di grossi brand).

Italiani e digitale il rapporto 2019 di We Are Social

Le conclusioni

Alla luce di questo rapporto appare sempre più importante, per i brand, creare connessioni dirette con i propri utenti, una comunicazione quasi personale, con contenuti rilevanti. Secondo We Are Social, il futuro sarà fatto di narrazioni e servizi su misura, da fruire via web, rigorosamente in mobilità.