I consigli per scegliere un dominio efficace

Nel mondo del web ci sono oltre un miliardo di siti internet, e ne nascono di nuovi ogni minuto.
Per questo motivo essere ricordati è fondamentale, e cosa c’è di meglio di un nome indimenticabile? Scopri quali sono i fattori da considerare (e gli errori da non fare) prima di scegliere il dominio per il tuo sito web.

Stabilire il proprio dominio non è cosa da poco: è un nome che deve comunicare all’istante tutto ciò che un brand o un’azienda effettivamente è, e deve essere efficace nei confronti degli utenti. Si tratta del tuo biglietto da visita, quindi la sua scelta richiede un’adeguata riflessione.

Come scegliere il dominio giusto? Qualche consiglio

Quando ci si presenta, la prima cosa è il nome, così come quando si crea un sito web. Per questo vogliamo entrare subito nel vivo e darti dei suggerimenti su come scegliere il dominio per il tuo sito.
Prima di tutto, considera il tuo target e la situazione attuale. Il dominio deve parlare alla tua nicchia e, per risultare più efficace deve essere specifico, dunque non utilizzare nomi generici. Allo stesso tempo utilizza un nome che tra dieci anni potrà ancora significare qualcosa, ragionando anche sul futuro. Cavalcare i trend del momento è sicuramente vantaggioso, ma a lungo andare può essere controproducente.

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Il dominio di primo livello

Parliamo ora del dominio principale: è meglio l’estensione .it o .com? Il TLD (dominio di primo livello) può essere georeferenziato (.it per l’Italia, .de per la Germania .eu per l’Europa e così via) oppure può essere generico (.com, .net .org). Al giorno d’oggi sono stati affiancati ai principali domini di primo livello generici anche altre estensioni di dominio, che vengono però ancora poco usate in quanto si pensa che vadano ad influire negativamente sulla SEO, cosa non del tutto corretta.
La scelta è tua. Tieni sempre a mente che Google e gli altri motori di ricerca utilizzano l’estensione del dominio per geolocalizzare le query di ricerca: ecco perché, se il tuo riferimento è il mercato italiano, il nostro consiglio è quello di utilizzare un .it. Utilizza invece un .com, se pensi di rivolgerti ad un mercato internazionale.

Il dominio di secondo livello

Dal dominio di primo livello, vediamo quello di secondo livello (SLD). Generalmente viene scelto il nome del brand o dell’azienda. Per molti anni si è pensato che il sistema migliore per essere valutati positivamente dai motori di ricerca fosse quello di scegliere un SLD che indicasse le parole o la parola chiave (keyword) correlata all’oggetto dell’azienda.
Da qualche anno Google è diventato molto più rigido con questo tipo di domini. Si verificava infatti la situazione in cui il nome corrispondeva alla query di ricerca ma il contenuto del sito era invece puro spam. Dato che Google privilegiava i domini che contenevano le query più ricercate, tra i più alti risultati comparivano appunto questi siti di spam. Il principale motore di ricerca nel 2012 ha dunque introdotto una penalizzazione per i domini a corrispondenza esatta: questo è servito ad eliminare i siti di spam penalizzando però anche quelli che non lo erano. Ecco perché al giorno d’oggi è meglio privilegiare un dominio con il nome del brand (apple.com anziché aziendainformatica.com).
Il nome della tua azienda contiene anche una keyword ricercata? In quella situazione il dominio potrà contenere anche la sigla della società, o potrà essere un mix tra la keyword e il nome aziendale.

La tipologia di dominio

Aggiungere troppe parole o inglesismi al nome del dominio potrebbe essere controproducente. Abbiamo già visto come su internet (e nella vita) le persone abbiano poco tempo per effettuare le ricerche. Per questo motivo il nome della tua azienda può bastare. Suffissi, prefissi, aggiunta di altri termini, di trattini ecc. se non indispensabili, rendono la ricerca più difficile e possono essere penalizzati dai motori di ricerca. Ah, scegli un nome che sia facile da scrivere, oltre che da ricordare!

Occupare tutti gli spazi

Un’altra cosa che molte aziende fanno è quella di acquistare tutti i TLD disponibili, per poter avere tutti i domini con il proprio nome, non lasciando la possibilità ad altri concorrenti di prenderli. Il nostro consiglio? è importante esserci ma non è obbligatorio acquistare tutti i domini, è sufficiente prendere quelli principali.

La lunghezza del dominio

La lunghezza del nome non è un deterrente per quanto riguarda l’indicizzazione. E’ però sempre più conveniente limitare la lunghezza, per un motivo molto semplice: i tuoi clienti se lo ricorderanno molto meglio! Non è il caso usare domini lunghi, illeggibili e difficili da ricordare.
Ricorda: meglio essere breve e andare dritto al punto.

Un’ultima utile indicazione: una volta scelto, prima di procedere ad acquistare il dominio effettua un controllo con Wayback Machine, uno strumento che ti consente di verificare se quello stesso dominio è stato utilizzato in passato per veicolare contenuti offensivi o inappropriati.