Creare un sito web con Bootstrap

Bootstrap, questo (s)conosciuto.
Creare un sito web non è sicuramente un’operazione semplice, e bisogna sempre affidarsi a grafici e sviluppatori che lo sappiano fare al meglio. Da qualche anno questi ultimi possono contare su un grande alleato, nato da una costola di Twitter. Vediamo di cosa si tratta.

L’utilissimo framework Bootstrap, di cui parleremo in questo articolo, mette a disposizione una serie di elementi basici che consentono ad un sito web di essere adattabile, garantendo anche una user experience più semplice e intuitiva.

Che cos’è Bootstrap

Bootstrap è nato all’interno del social network Twitter, dalla mente di Mark Otto e Jacob Thornton.
Se fate i web developer o i web designer è probabile che lo conosciate già. Si tratta di un insieme di elementi grafici, stilistici, d’impaginazione e javascript a disposizione di tutti (open source) che costituisce la base per un sito web.

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Quando diciamo la base intendiamo sostanzialmente il template, le fondamenta del sito, da arricchire poi con l’html personalizzato che lo renderà unico e corrispondente alle esigenze richieste.
Bootstrap viene utilizzato in maniera davvero massiccia, e ha il grande plus di godere di una community di sviluppatori senza pari, a livello di front end framework.
Tutto ciò torna molto utile, perché se ti troverai a “comporre” un sito a partire da Bootstrap, per ogni dubbio o errore avrai a disposizione la community che ti verrà in soccorso. Non solo, sul web si trovano innumerevoli risorse e aiuti per poterlo utilizzare al meglio.

Abbiamo parlato prima di front end framework. Bootstrap funziona dal lato del front end adattandosi all’interfaccia utente, ovvero a ciò che l’utente vede, suggerendo e facendo capire immediatamente quale sarà il risultato della pagina che si sta creando. In più è ottimizzato per tutti i dispositivi mobile e tutti i browser esistenti, quindi è semplice e altamente intuitivo.

 

Cosa fa

Bootstrap costituisce le fondamenta per costruire un sito web. Deriva infatti dal termine “boot” che in informatica corrisponde alla fase del caricamento del sistema operativo (i processi che vengono eseguiti da quando il computer si accende, alla diagnosi, fino a quando tutti gli elementi sono pronti per essere utilizzati). In pratica si tratta di un punto di partenza, che chiaramente dovrà essere poi arricchito con tutti gli altri elementi che contribuiscono alla realizzazione di un buon sito.

A cosa ti può servire un framework come Bootstrap:

  • prevenire gli errori di ripetizione all’interno dei vari siti,
  • utilizzare un design già responsive, in modo da poter vedere subito come il sito si adatta a diverse grandezze di schermo o a diversi device,
  • avere vari prototipi semplici e rapidi per implementare nuovi design,
  • a fare in modo che il sito sia compatibile con tutti i browser.

Bootstrap vi mette a disposizione gli elementi di stile basici che permettono al sito di essere adattabile ma anche i più comuni elementi di interfaccia dei siti attuali, di cui l’utente conosce comportamento e significato.

 

Perché usarlo

Bootstrap rappresenta un ottimo tool per gestire al meglio al fase di avvio di un progetto perché ti può dare una serie di elementi adattabili stilisticamente ed esteticamente alle richieste. Non è la soluzione definitiva, lo ripetiamo, ma ha alcuni importanti vantaggi:

  • Consente di risparmiare tempo
  • Il design responsive è assicurato
  • Gli elementi di design rimangono costanti e fissi in ogni pagina, durante lo sviluppo del sito
  • Il suo utilizzo è semplice
  • È compatibile con tutti i browser moderni
  • È  open source: si può scaricare e utilizzare gratuitamente.