Ottimizzare un sito per la ricerca vocale

Abbiamo visto come uno dei principali trend del 2018, per la pubblicità ed il marketing online riguardi l’utilizzo della ricerca vocale, attraverso i principali assistenti che le grandi compagnie mettono a disposizione: Alexa, Siri, Google Now, Cortana.

Chi fa ricerca vocale lo fa perché in movimento, dunque utilizzando lo smartphone. Questo tipo di ricerca, secondo quanto detto nel 2016 dal CEO di Google Sundar Pichai, rappresenta il 20% delle query effettuate da mobile.
Il tuo sito è pronto ad essere trovato con la voce?

 

Bisogna ammetterlo: utilizzare un assistente vocale che cerchi qualcosa al posto tuo è davvero comodissimo. E questo è strettamente connesso all’utilizzo dei dispositivi mobile, perché chi fa ricerca vocale lo fa in movimento, dunque utilizzando lo smartphone. Perché si cerca con la voce abbandonando la tradizionale tastiera? Ecco qualche dato:

  • 61% – ritiene che la ricerca vocale sia utile quando si hanno le mani occupate;
  • 30% – la ricerca vocale offre risultati più rapidi;
  • 24% – è utile se si ha difficoltà a digitare su determinati dispositivi;

Un’infografica davvero interessante, che prendiamo dal sito Highervisibility.com, ci fornisce una panoramica delle principali situazioni in cui, invece che digitare, si fa una ricerca con la voce. La maggior parte delle richieste agli assistenti vocali vengono fatte mentre siamo in macchina, mentre si svolgono altre attività che magari occupano le mani e mentre si guarda la televisione (vi è mai capitato di chiedere a Siri o a Google Now chi fosse quel bell’attore di quella serie tv che state guardando?).

ricerca-vocale-seo

 

Ora che abbiamo scoperto qualcosa in più sul perché le persone utilizzano la ricerca vocale e sui momenti in cui la sfruttano di più, vediamo quali sono i principali passaggi da fare per aggiornare i contenuti di un sito in ottica SEO orientata alla voice search.

Contenuti come conversazioni

Sarà necessario adattare i contenuti rendendoli più simili a stralci di conversazioni.
Ci spieghiamo meglio: i testi dovranno essere ottimizzati per rispondere alle domande degli utenti, dunque saranno scritte in un linguaggio più naturale e fluido.
Le persone tenderanno a non cercare più “indirizzo hotel Vicenza” come quando si digitava sulla tastiera: stanno effettivamente parlando con il proprio dispositivo dunque useranno query di ricerca più lunghe e più vicine al normale linguaggio, come ad esempio “Cerca l’indirizzo di quell’hotel a Vicenza”. Tutte le keyword, dunque, saranno delle vere e proprie risposte a domande.
Google in questo si sta già attivando, perfezionando il concetto di ricerche concatenate per la Voice Search (e allungando le SERP).

Un consiglio per prenderti avanti? Inizia a sistemare le pagine delle FAQ: sono già praticamente pensate per  fornire risposte alle richieste che gli utenti fanno attraverso i loro dispositivi mobile e con le app di ricerca vocale.

Ottimizzare un sito per la ricerca vocale

Contenuti geolocalizzati

La seconda cosa da fare, per adattare la tua attività SEO alla ricerca vocale, è ad aggiornare la scheda Google My Business dei tuoi clienti (o la tua): per renderla perfetta in tutte le sue parti, indirizzo in primis. Quando gli utenti la ricercheranno nel loro telefono dovrà essere precisa, in modo da fornire una risposta rapida a chi farà una ricerca con la voce.

Tipo di assistente utilizzato

Infine, per fare una buona SEO seguendo le regole della voice search, sarà necessario aggiornare i contenuti non solo in base alla tipolgia del linguaggio che usa l’utente ma anche in base al voice assistant che quest’ultimo utilizza più spesso.
Non fatevi cogliere impreparati: la rivoluzione del vocal marketing è già qui!