Micro-moments: il percorso d’acquisto sui dispositivi mobili.

micro moments: percorso d'acquisto sui dispositivi mobili

micro moments: percorso d’acquisto sui dispositivi mobili

L’utilità e la comodità d’uso degli smartphone ha permesso a questi piccoli dispositivi di superare i supporti desktop, in termini di utilizzo, nel giro di pochi anni.
Ebbene sì, la navigazione e le ricerche da mobile hanno superato quelle da PC. ignorare questo scenario significa rinunciare ad una grossa fetta di mercato e cedere terreno ai propri concorrenti.

Non solo diventa obbligatorio confrontarsi con il mondo mobile per evitare di perdere mercato sul web ma è necessario comprendere come la navigazione su smartphone ha modificato le abitudini ed il percorso che porta i consumatori a decidere quale prodotto acquistare e da chi acquistarlo.
Il concetto alla base della customer journey mobile? I micro-moments.

Mobile: ancora più potere nelle mani dei consumatori

Vediamo anzitutto di chiarire che ci troviamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione del web, guidata proprio dai dispositivi mobili.
Ecco i più importanti dati sull’utilizzo di dispositivi mobili pubblicati da Google nella guida relativa ai micro-momenti nel percorso all’acquisto mobile.

Comportamento degli utenti smartphone

  • 68% controlla il proprio smartphone entro 15 minuti dal risveglio la mattina. 68% 68%
  • 87% tiene il proprio smartphone sempre a portata di mano, giorno e notte. 87% 87%
  • 82% usa lo smartphone in cerca di informazioni sugli acquisti 82% 82%
  • 90% non ha ancora deciso che marchio acquistare quando comincia le ricerche 90% 90%
  • 66% usa lo smartphone per cercare maggiori informazioni sugli spot visti in TV. 66% 66%
  • 1 su 3 acquista da un marchio diverso da quello inizialmente pensato perché ne trova altri più presenti nelle ricerche mobile 33% 33%

Micro-moments: i momenti in cui le persone incontrano delle necessità

Il termine micro-moments è stato coniato da Google per definire i punti di contatto tra gli utenti ed i brand nel mondo del web mobile (dove con brand intendiamo qualsiasi attività commerciale affacciata sul web). Un concetto espresso da due termini: moments e micro. Il momento può essere identificato con quell’istante in cui un consumatore realizza di avere una necessità che vorrebbe colmare. Fin qui nulla di nuovo, questo concetto sta alla base del marketing e del web marketing. A fare la differenza è il concetto di micro, che identifica l’estrema rapidità con cui si svolge, su mobile, il processo che porta il consumatore a trovare una risposta alle proprie domande o una soluzione alle proprie necessità. Ce lo dicono i numeri: un utilizzatore di smartphone estrae il proprio dispositivo per ricerche/navigazione in media 150 volte al giorno. Il tempo medio trascorso su mobile in una giornata è di 177 minuti. 177 minuti al giorno su mobile sono veramente tanti, ma il dato ancora più interessante è che, se la media di sessioni giornaliere è di 150, allora una singola sessione dura mediamente 1 minuto e 10 secondi. Significa che il processo che ci porta all’acquisto di un prodotto non si svolge più in una lunga sessione, seduti alla scrivania davanti ad un PC, ma è fatto di una successione di tanti (micro)momenti di ricerca di informazioni e risposte. Nel loro insieme, questi piccoli momenti ci fanno decidere cosa vogliamo acquistare, da chi lo vogliamo acquistare.

Micro-moments: cosa cercano gli utenti mobile?

Gli utilizzatori di smartphone si affidano al proprio dispositivo per risolvere ogni genere di problema e colmare qualsiasi tipo di necessità.
Google ha identificato 4 tipologie di micro-momenti che identificano le diverse intenzioni degli utenti: i-want-to-know, i-want-to-go, i-want-to-do, i-want-to-buy.

  • Momenti “voglio sapere”: sono i momenti in cui i consumatori cercano di ottenere informazioni con loro ricerche online. Chi non ha mai digitato sul proprio smartphone la ricerca “come dimagrire”, “come guadagnare di più”…
  • Momenti “voglio andare”: esigenze che necessitano di una soluzione geograficamente localizzata. Come la ricerca di indicazioni stradali per raggiungere un’attività o l’acquisto di un prodotto presso un negozio fisico.
  • Momenti “voglio fare”: si possono spiegare ancora meglio con la definizione “come fare a”. Ovvero momenti in cui il consumatore ha bisogno di aiuto per svolgere una mansione, oppure vuole provare qualcosa di nuovo.
  • Momenti “voglio comprare”: quando l’utente ha già compreso di voler acquistare un prodotto, ma potrebbe non aver ancora deciso quale prodotto e da chi comprarlo.

Come conquistare il mondo dei micro-moments

Gli utenti dell’era mobile sono un po’ come delle pecore smarrite in cerca di una guida. Una guida in grado di fornire loro informazioni utili, indicazioni, supporto ed offerte. Chi riesce a dar loro tutto questo diventa il punto di riferimento su cui fare affidamento per le ricerche e gli acquisti.
Google riassume in tre punti la strategia da adottare per riuscire a mettere in atto una strategia vincente basata sui micro-moments.

  • Essere presenti: difficile immaginare di conquistare la fiducia dei consumatori se non siamo presenti quando effettuano le loro ricerche. Nella pratica si tratta di essere ben posizionati sui motori di ricerca, con SEO e PPC.
  • Essere utili: farsi trovare non basta. Per ottenere la fiducia (e quindi i soldi) delle persone bisogna fornire loro risposte veramente utili e rilevanti.
  • Essere veloci: i momenti di navigazione su mobile sono “micro” e quindi si basano sulla velocità. Al primo rallentamento o ostacolo sul sito, l’utente mobile lo abbandona e difficilmente ci tornerà.