Analisi SEO gratuita del tuo sito web

Richiedi la nostra analisi SEO gratis del tuo sito web per capire come sei attualmente posizionato sui motori di ricerca e cosa devi fare per migliorare il tuo posizionamento.

Molto probabilmente avrai sentito che altre aziende hanno ottenuto contatti, vendite ed aumentato i fatturati tramite il loro sito web, Vorresti riuscirci anche tu ma non sai bene da dove partire.
Comincia dalla nostra analisi SEO gratuita del tuo sito web. Ti basta compilare il form inserendo i pochi dati richiesti. Ti risponderemo più presto possibile inviandoti l’analisi svolta, gratuitamente e senza vincoli.

 

Non è tutto. Sappiamo che la SEO è una disciplina tecnica, che a volte può risultare difficile da comprendere. Per questo, se incontrerai difficoltà nella comprensione della nostra analisi SEO gratuita potrai fissare una visita presso la tua azienda, una video-conferenza oppure venirci a trovare per discuterla assieme a noi. Ti spiegheremo come leggere i dati, quanto è soddisfacente l’attuale posizionamento del tuo sito, quanto potrebbe migliorare. Anche in questo caso il servizio sarà gratuito e non vincolante.

 

L’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) è l’insieme delle attività svolte per migliorare il posizionamento di un sito tra i risultati di specifiche ricerche eseguite dagli utenti sui motori di ricerca.

Ottenere un buon posizionamento tra i risultati di ricerca significa aumentare il traffico in ingresso al sito, migliorare l’autorevolezza e la percezione del marchio agli occhi degli utenti. Il tutto si trasforma in un aumento dei contatti e delle vendite.

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Il miglior punto di partenza quando si sta valutando se svolgere delle attività di ottimizzazione per i motori di ricerca è un’analisi dello stato di salute attuale del sito esistente. Questo permette di valutare quanto lavoro sarà necessario per ottenere risultati concreto e permette di identificare quali opportunità di visibilità si presentano sui motori di ricerca.

Guida all’analisi SEO

 ecco una guida dettagliata sui punti da seguire per l’analisi SEO di un sito web.

Parole chiave indicizzate: il numero di parole chiave per cui il sito appare sui motori di ricerca è un primo segnale dello stato di salute del sito. Anche se non sono state svolte attività SEO precedenti, un sito ben progettato dovrebbe essere presente tra i risultati di ricerca per le principali parole chiave di settore, anche se con posizionamenti poco visibili.

Pertinenza delle parole chiave indicizzate: è importante che le parole chiave per cui il sito viene inserito tra i risultati di ricerca siano rilevanti e pertinenti con il settore di riferimento. Spesso i siti mal progettati sono difficilmente comprensibili da parte dei motori di ricerca che li posizionano trai risultati per ricerche che non hanno alcuna, o poca, rilevanza rispetto all’obiettivo aziendale.

Posizionamento sui motori di ricerca: è molto probabile che un sito realizzato e con contenuti curati sia stato correttamente indicizzato dai motori di ricerca. Tuttavia, nella quasi totalità dei casi, se non è stata svolta attività SEO il posizionamento tra i risultati di ricerca risulterà poco soddisfacente e bisognerà valutare le azioni corrette per scalare le posizioni.

Keyword di brand: con questo termine si intendono quelle ricerche in cui viene digitato il nome dell’attività nel campo di ricerca. Essere posizionati per il proprio nome brand è il requisito minimo per in termini di visibilità sui motori di ricerca. Anche se lo scopo della SEO deve andare ben oltre il posizionamento per la ricerca del nome brand (al fine di intercettare nuovi potenziali clienti e non quelli che già conoscono il marchio), curare l’immagine ed i contenuti presentati a chi ricerca il nome dell’azienda, informazioni o indicazioni stradali è un ottimo punto di partenza.

Nome dominio: il nome dominio, che corrisponde all’indirizzo del sito (es. www.tuosito.it) non è un aspetto da tralasciare in ottica SEO. Nel caso di un’azienda con un nome facilmente riconoscibile, è bene usare il brand come nome dominio. Viceversa, nel caso di realtà giovani e con nomi poco conosciuti si possono valutare nomi dominio descrittivi e legati alle keyword di interesse, che possono anche invogliare gli utenti a cliccare sul sito.

Estensione dominio: l’estensione dominio è l’identificativo che viene indicato dopo il . (punto). Come ad esempio .com, .net, .it. C’è molta confusione e poca informazione riguardo la scelta dell’estensione da dare al proprio sito. L’estensione è legata al paese cui sono destinati i contenuti del sito, usare ad esempio il .it per l’Italia, .de per la Germania e .fr per la Francia è una buona scelta.

Quantità di backlink in entrata: i backlink sono i collegamenti ipertestuali che indirizzano gli utenti da altri siti al nostro. Un backlink può derivare da una recensione, da un comunicato stampa, da una segnalazione su un sito o un blog. Un buon numero di link in ingresso fa supporre che i contenuti del sito siano apprezzati e condivisi, quindi è un buon segnale.

Qualità dei backlink in ingresso: può capitare, in alcuni casi, che una grossa quantità di link in ingresso non sia una buona notizia. Se ad esempio sono state svolte in passato attività SEO sul sito utilizzando tecniche obsolete o scorrette, la qualità dei link potrebbe essere molto bassa e quindi penalizzante per il posizionamento. Meglio usare le giuste tecniche di rimozione dei link in ingresso per recuperare autorità.

Titoli di pagina: i motori di ricerca leggono le pagine dei nostri siti così come noi leggiamo un documento cartaceo. La prima cosa che guardiamo è il titolo del documento, vale lo stesso per il motore di ricerca. Cosa c’è scritto nei titoli di pagina del sito (page title: non corrisponde con quello visualizzato a schermo nella pagina), sono descrittivi ed utili, riportano le parole chiave?

Meta description: quando eseguiamo una ricerca su Google otteniamo un elenco di risultati. Questi risultati si compongono di una riga con testo blu (il title), una riga con testo verde (url della pagina) e due righe descrittive (meta description). La meta description non è visibile a schermo quando si naviga all’interno del sito, è una descrizione “nascosta” all’interno della pagina inserite appositamente per i motori di ricerca.

H1-Hn: come precedentemente specificato, il titolo visibile a schermo su una pagina web non il title. Il testo visualizzato all’interno di una pagina web è fatto di codice HTML che, se correttamente scritto, deve rispettare delle gerarchie, tra cui quella degli Hn. H1 corrisponde al titolo di pagina, H2,H3…Hn corrispondono ai sottotitoli secondo una gerarchia di informazioni.

Tag alt delle immagini: Google non è ancora in grado di leggere perfettamente le immagini, per questo si affida a degli attributi testuali che ci permette di descrivere il loro contenuto, primo tra tutti il tag “alt”. Fornire la corretta descrizione delle immagini è fondamentale per l’aspetto SEO, non descrivere le immagini equivale ad inserire grandi spazi vuoti (o peggio ancora contenuti ignoti e potenzialmente inaffidabili) all’interno delle pagine del sito.

Struttura dei link interni: l’organizzazione strutturale di un sito web è forse l’aspetto più importante tra tutti, in quanto non solo ha enormi implicazioni sulla SEO, ma anche sulla navigazione da parte degli utenti. Una navigazione facile e intuitiva rende il sito fruibile e aumenta la capacità di convertire gli utenti in clienti. Al contrario, una progettazione errata della struttura rende difficile la navigazione e provoca l’abbandono del sito.

Velocità del sito: nell’era del boom mobile, Google ha introdotto la velocità di caricamento del sito tra i fattori presi in considerazione per il posizionamento. Oltre ad essere penalizzante per la SEO, la lentezza di un sito provoca enormi tassi di abbandono da parte dei navigatori da smartphone.

Comunicazione con Google/Search Console: il motore di ricerca più utilizzato al mondo mette a disposizione di chiunque possieda un sito una interfaccia per gestire la corretta indicizzazione. Questo strumento, chiamato Search Console, è di fondamentale importanza quando si vogliono intraprendere azioni SEO.

Robots.txt: si tratta di un documento testuale che contiene le indicazioni per la scansione da parte dei motori di ricerca. Utile per evitare il problema dei contenuti duplicati e delle pagine parametriche, si può rivelare un’arma micidiale su usato scorrettamente.

Monitoraggio con Analytics: si dice che la potenza è nulla senza il controllo. Allo stesso modo la SEO è nulla senza il monitoraggio. Solo l’attivazione di un sistema di monitoraggio dell’attività sul sito permette di comprendere i risultati raggiunti e modificare o intensificare la propria strategia.