Gestire un e-commerce nel 2018: fallo al meglio

Il trend positivo dell’e-commerce non accenna a fermarsi: tra i tre mercati principali dove si acquista online, ovvero Cina, Stati Uniti e Europa, la Cina è il dominatore indiscusso dell’anno 2017 e la sua crescita non sembra diminuire, anzi. Questo vale anche per gli altri due Paesi.

Guardando al mercato europeo, segnaliamo due dati principali: il primo è che il settore dominante per l’e-commerce in Europa è la moda, e il secondo sono le stime sulla crescita del commercio online in generale, che si presume salirà del 7,9% entro il 2022 (Fonte: e-commerce report di Statista).

Sempre connessi

Perché il mercato dell’e-commerce continua a crescere? Molto semplice: hai mai notato quanto tempo passi online durante la giornata? E non parliamo solo delle ore di lavoro davanti a un computer ma anche del mobile che è diventato forse il primo mezzo per accedere al web, soppiantando sempre di più i computer fissi.

Ebbene: più si sta online più si acquista. Gli utenti sono attivi anche mentre stanno facendo altro, come guardare la tv o stare con gli amici, un occhio al cellulare si butta sempre. E dentro al web si trovano contenuti stimolanti, video che presentano i prodotti e foto, foto, foto. Non a caso Instagram ha iniziato a inserire prodotti in vendita all’interno delle foto e Pinterest è uno dei canali più utilizzati per iniziare l’esperienza di acquisto.
Stai navigando tra le varie foto, vedi un bel prodotto, ti piacerebbe comprarlo. Ecco che diventa fondamentale per i gestori di e-commerce garantire agli utenti un acquisto facile, un checkout immediato, un pagamento con pochi click, il tutto possibilmente senza che questi abbandonino il proprio feed, la piattaforma o l’app.

Gestire un e-commerce nel 2018 fallo al meglio

Grandi vs piccoli player

L’Europa in questo caso rappresenta una piccola voce fuori dal coro. Essendo il nostro mercato dell’e-commerce ancora piuttosto improntato sul settore moda, i piccoli player continuano ad andare molto forte, basti pensare a Yoox che ancora regge benissimo il passo di Asos o anche semplicemente di Ebay.

Chiaramente, i grandi nomi come Amazon, Zalando ecc. giocano un ruolo fondamentale perché garantiscono agli utenti un prezzo e un’esperienza di acquisto impareggiabile.
Tuttavia anche il prodotto di nicchia, che magari hanno in pochi, fa gola a chi acquista online perciò se hai un piccolo e-commerce non ti devi assolutamente scoraggiare. La cosa fondamentale non è quanti prodotti vendi ma con quanta semplicità questi prodotti si possono acquistare. Il nostro consiglio è offrire ai tuoi clienti più modi di trovare la tua merce, più touchpoint, affinché siano accessibili dove come e quando preferiscono. Questo significa anche checkout semplice, traduzioni nelle lingue necessarie e, chiaramente, ottimizzazione mobile. Non solo, sarà necessario anche tenere conto dell’omnicanalità, ma di quello abbiamo già parlato in un altro post.

L’importante è finire

Fondamentali, per garantire una user experience perfetta per gli utenti sono il pagamento e la consegna: devono garantirgli semplicità e senso di sicurezza, soprattutto per quanto riguarda il pagamento e la registrazione dei suoi dati. Sempre più spesso si associa un profilo social o un conto Paypal, così da semplificare la fase finale di checkout il più possibile.

Una volta effettuato l’acquisto, il cliente deve ovviamente riceverlo. Ecco perché, soprattutto se hai un e-commerce, devi prestare molta attenzione alla fase di consegna, sfruttando magari anche le ultime tecnologie, e alla fidelizzazione, che porterà i tuoi clienti ad effettuare più acquisti magari in modo ricorrente, affidandosi sempre al tuo brand.

Ultimo, ma non per importanza: considera il voice commerce, ovvero l’utilizzo degli assistenti vocali per permettere ai clienti di comprare i tuoi prodotti, magari non nella fase di ricerca ma nell’ordine (ricorrente) dei prodotti già acquistati.